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Formedil Bari

Art. 1 - Costituzione

Ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile è costituito l’Ente scuola provinciale per la formazione professionale in edilizia denominato Formedil-Bari.
Il Formedil-Bari si prefigge il perseguimento dei fini istituzionali previsti dal presente statuto e dai contratti ed accordi collettivi stipulati fra Ance, Intersind e le Federazioni nazionali dei lavoratori (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil) nonché tra la Sezione edile della Associazione degli Industriali della provincia di Bari e la Feneal-Uil, Filca-Cisl e la Fillea-Cgil della
provincia di Bari.


Art. 2 - Partecipazione al sistema formativo edile

Il Formedil-Bari fa parte del sistema formativo nazionale paritetico di categoria coordinato dal Formedil nazionale e dal Formedil regionale, secondo quanto previsto dai contratti ed accordi collettivi di cui all’art. 1 del presente Statuto.


Art. 3 - Scopi statutari

Il Formedil-Bari non ha scopo di lucro.
L’Ente scuola per fini istituzionali svolge attività ausiliarie delle aziende industriali edili in quanto assicura alle stesse i servizi di formazione professionale in sostituzione delle imprese stesse, attraverso: la promozione, l’organizzazione, l’attuazione nel proprio ambito territoriale di adeguate iniziative di prima formazione per i giovani che entrano nel settore; la qualificazione, la riqualificazione, la specializzazione e l’aggiornamento per operai, impiegati amministrativi, tecnici e quadri secondo le esigenze del mercato del lavoro con particolare attenzione a tutti gli aspetti relativi
all’antinfortunistica ed all’igiene del lavoro, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
In particolare le attività di istruzione e formazione professionale saranno rivolte a:

    giovani inoccupati o disoccupati da avviare al lavoro nel settore, ivi compresi i lavoratori extracomunitari;
    giovani neo diplomati e neo laureati;
    giovani titolari di contratti di apprendistato (istruzione complementare) o formazione-lavoro (formazione teorica);
    personale (operai, impiegati, tecnici e quadri) dipendente da Impresa;
    manodopera femminile per facilitarne l’inserimento nel settore;
    lavoratori in mobilità
    giovani fino a diciotto anni nell'ambito dei percorsi triennali di I. e F.P. (Istruzione e Formazione Professionale) così come disposto dal D.L. 29/11/2007.

L’Ente scuola, inoltre, in collaborazione con il Comitato paritetico territoriale per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro organizza ed attua attività di formazione specifica ed integrata per la sicurezza.
In particolare, in conformità a quanto stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale stipulata dalle Associazioni nazionali cui aderiscono quelle territoriali di cui all’art. 1, nonché dalla contrattazione integrativa stipulata dalle Associazioni territoriali medesime, tale formazione si rivolge a:

    lavoratori che si inseriscono per la prima volta nel settore;
    lavoratori assunti con contratto di apprendistato o di formazione lavoro;
    tecnici, capisquadra, capicantieri e preposti, coordinatori per la sicurezza;
    lavoratori occupati, delegati alla sicurezza;
    tecnici dei Comitati paritetici territoriali per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro.

L’attività dell’Ente scuola si realizza attraverso la costituzione di strutture esecutive di formazione professionale, sotto la diretta sorveglianza del Consiglio di Amministrazione.
Laddove, per accertate obiettive difficoltà, l’Ente scuola non possa organizzare corsi in proprio, questi potranno essere affidati - sotto il controllo dello stesso - ad altro Ente scuola di cui al Ccnl di settore o ad altri organismi appropriati.
L’Ente scuola può sviluppare ogni attività di ricerca e formazione utile al raggiungimento dei propri scopi nonché prove e sperimentazioni in materia di sicurezza e qualità; inoltre fornisce consulenza alle imprese, organizzando anche attività formative specifiche su richiesta delle stesse.
L’attività dell’Ente scuola viene svolta in conformità con gli orientamenti del Formedil nazionale e del Formedil regionale.


Art. 4 - Sede e Durata

Il Formedil-Bari ha sede in Bari, Corso Vittorio Emanuele n.24.
La durata dell’ Ente scuola è indeterminata nel tempo.


Art. 5 - Rappresentanza legale

La rappresentanza legale spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione.


Art. 6 - Entrate

Le entrate del Formedil-Bari sono costituite da:

    contributi stabiliti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle Associazioni di cui all’art. 1 e nell’ambito di questi dagli accordi stipulati tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Bari ad esse aderenti;
    interessi attivi sui predetti contributi;
    sanzioni per ritardato versamento dei contributi di cui alla lettera a);
    somme riscosse per lasciti, donazioni, elargizioni e in genere per atti di liberalità o per qualsiasi titolo ordinario o straordinario riguardante la gestione dell’Ente scuola;
    finanziamenti e sovvenzioni di Ministeri, Pubbliche Amministrazioni, Enti Pubblici e Privati, nazionali ed internazionali.


Art. 7 - Patrimonio sociale

Il patrimonio del Formedil-Bari è costituito:

    dai beni mobili ed immobili che per acquisti, lasciti, donazioni e per qualsiasi altro titolo vengono in proprietà dell’Ente scuola;
    dagli avanzi di gestione e dalle somme destinate a formare speciali riserve di accantonamenti;
    dalle somme che per qualsiasi titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, sono destinate ad entrare nel patrimonio dell’Ente scuola.

Al Formedil-Bari è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di
gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Ente scuola.


Art. 8 - Consiglio di Amministrazione

a) Composizione
Il Formedil-Bari è retto da un Consiglio di Amministrazione paritetico composto da n. 12 membri nominati rispettivamente:

    n. 6 della Sezione edile dell’Associazione degli Industriali della provincia di Bari, aderente all’Ance;
    n. 6 dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori edili della provincia di Bari, di cui all’art. 1.

In caso di necessità i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione sono nominati dalle Associazioni nazionali rispettive.
Nella seduta di insediamento del Consiglio di Amministrazione, che dovrà essere tenuta entro il primo mese di ogni nuovo periodo di carica:

    uno fra i membri nominati dalla suddetta Sezione territoriale edile, assumerà la funzione di Presidente, su designazione della Sezione edile medesima;
    uno fra i membri nominati dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori assumerà, su designazione di queste, la funzione di Vice Presidente.


b) Durata dell’incarico
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni, corrispondenti a tre esercizi finanziari (di cui al successivo art. 16).
I membri del Consiglio di Amministrazione possono essere riconfermati.
E’, però, data facoltà alle Associazioni sindacali designanti di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del triennio.
In ogni caso decadono dalla carica i membri del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, per tre volte consecutive non partecipano alle sedute.
I membri del Consiglio nominati in sostituzione di quelli eventualmente cessanti, per qualunque causa, prima della scadenza del Consiglio restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.

c) Attribuzioni del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio provvede all’amministrazione ed alla gestione dell’Ente scuola compiendo tutti gli atti necessari allo scopo.

Spetta in particolare al Consiglio di Amministrazione di:
c-1) amministrare il contributo per la formazione professionale della provincia di Bari ed il patrimonio dell’Ente scuola;
c-2) provvedere alla compilazione ed alla approvazione dei bilanciconsuntivi e dei piani previsionali delle entrate e delle uscite dell’Ente scuola;
c-3) curare e promuovere l’impiego dei mezzi finanziari e delle entrate dell’Ente scuola per il raggiungimento degli scopi di cui agli articoli del presente Statuto;
c-4) curare ogni altro adempimento posto a carico dell’Ente scuola dai contratti ed accordi collettivi nazionali e territoriali di cui all’art. 1;
c-5) accordare pegni, comodati od ipoteche; mutuare titoli e consentire iscrizioni, postergazioni, cancellazioni di ogni sorta nei pubblici registri ipotecari, censuari e nel G.L. del debito pubblico, con facoltà di esonerare i conservatori delle ipoteche da ogni responsabilità, anche per la rinuncia di ipoteche legali; transigere o compromettere in arbitrati o
amichevoli composizioni, muovere o sostenere liti e recederne; appellare ed accettare i giuramenti; nominare procuratori speciali ed eleggere domicili; acquistare, vendere e costruire immobili;
c-6) promuovere i provvedimenti amministrativi e giudiziari ritenuti convenienti per il buon funzionamento dell’Ente scuola;
c-7) stabilire su proposta della Presidenza (di cui al successivo art. 11) l’organigramma e l’organico del personale; assumere e licenziare il personale dell’Ente scuola;
c-8) determinare gli emolumenti e le indennità da corrispondere eventualmente ai componenti il Consiglio di Amministrazione ed ai Sindaci;
c-9) approvare, su proposta della Presidenza, il piano generale delle attività dell’Ente scuola, nel quale sono inseriti i programmi delle attività formative da svolgere con i relativi costi. Tale piano sarà predisposto tenendo conto degli orientamenti del mercato del lavoro e dei bisogni di formazione emergenti, sulla base delle disponibilità finanziarie
dell’esercizio; sarà portato a conoscenza delle Organizzazioni Sindacali territoriali prima della sua approvazione e successivamente, trasmesso al Formedil nazionale;
c-10) compiere, infine, tutti gli altri atti ed assumere le iniziative che consentano di raggiungere i fini istituzionali;

d) Convocazioni
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono ordinarie e straordinarie.
Le ordinarie devono aver luogo con la frequenza che stabilirà il Consiglio di Amministrazione, con un minimo di quattro all’anno. Le straordinarie ogni qualvolta sia richiesto dal Presidente e dal Vice Presidente o da almeno tre
membri del Consiglio di Amministrazione o dal Collegio Sindacale.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta mediante avviso scritto trasmesso - anche via fax - almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione, salvo casi di particolare urgenza, specificando luogo, data e
ora della riunione e gli argomenti all’ordine del giorno.
Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa, di norma, il Direttore.

e) Deliberazioni
Per la validità delle riunioni e delle deliberazioni relative, è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
Ciascun membro ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti.
Delle riunioni viene redatto verbale dal Direttore o da un componente del Consiglio di Amministrazione incaricato, di volta in volta, dal Presidente. Il verbale è approvato dal Consiglio di Amministrazione e sottoscritto dal
Presidente e dal Vice Presidente.

Art. 9 - Presidente

Il Presidente dura in carica tre esercizi, salvo quanto disposto dall’art. 8, lettera b.
Spetta al Presidente di:

    rappresentare il Formedil-Bari di fronte a terzi e stare in giudizio. Il Presidente ha la firma sociale;
    sovrintendere all’applicazione del presente Statuto, promuovere la convocazione ordinaria e straordinaria del Consiglio di Amministrazione e presiederne le riunioni.

Il Presidente può delegare per iscritto le sue funzioni, in parte o integralmente, in caso d’impedimento, ad altro membro del Consiglio di Amministrazione fra quelli designati dalla Sezione edile dell’Associazione degli Industriali.


Art. 10 - Vice Presidente

Il Vice Presidente dura in carica tre esercizi, salvo quanto disposto dall’art.8, lettera b.
Spetta al Vice Presidente di coadiuvare il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni.
Il Vice Presidente può delegare per iscritto le sue funzioni, in parte o integralmente, in caso di impedimento, ad altro membro del Consiglio di Amministrazione tra quelli designati dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori.


Art. 11 - Presidenza

La Presidenza è costituita dal Presidente e dal Vice Presidente.
Spetta alla Presidenza di dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e di svolgere tutti gli altri compiti ad essa demandati dal presente Statuto.


Art. 12 - Collegio Sindacale

a) Composizione
Il Collegio Sindacale è composto di cinque membri effettivi designati rispettivamente due dalla Sezione edile dell’Associazione degli Industriali della provincia di Bari, due dalle Organizzazioni territoriali Sindacali dei
lavoratori, ed uno, che presiede il Collegio, scelto di comune accordo tra tutte le Organizzazioni territoriali di cui al presente articolo.
I membri del Collegio Sindacale di norma devono essere scelti tra gli iscritti nell’Albo dei dottori commercialisti o nell’Albo dei ragionieri o nell’Albo dei revisori contabili Il Presidente del Collegio deve essere iscritto nel ruolo dei Revisori Ufficiali
dei Conti o nell’Albo dei revisori contabili In mancanza dell’accordo, la designazione è fatta dal Presidente del Tribunale di Bari.

b) Durata
I Sindaci durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati.

c) Attribuzioni
I Sindaci esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli articoli 2403, 2404 e 2407 del Codice Civile, in quanto applicabili.
Essi devono riferire con immediatezza al Consiglio di Amministrazione le eventuali irregolarità riscontrate durante l’esercizio delle loro mansioni.
Il Collegio Sindacale esamina i bilanci consuntivi dell’Ente scuola per controllarne la rispondenza con i registri contabili.
Esso si riunisce ordinariamente una volta al semestre ed ogni qualvolta il Presidente del Collegio Sindacale lo ritenga opportuno ovvero quando uno dei Sindaci ne faccia richiesta.
La convocazione è fatta senza alcuna formalità di procedura.
I Sindaci partecipano alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza voto deliberativo.


Art. 13 - Direttore

Sulla base di requisiti collegati alle esigenze del Formedil-Bari, approvati dal Consiglio di Amministrazione ed informati esclusivamente al principio di professionalità, il Direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione
all’infuori dei suoi componenti.
Il Direttore, sotto la vigilanza del Presidente e del Vice Presidente è responsabile del funzionamento dell’Ente scuola, svolgendo inoltre i compiti che gli vengono affidati dalla Presidenza in attuazione delle deliberazioni del
Consiglio di Amministrazione; in particolare:

    predispone, sulla base degli indirizzi della Presidenza, il piano generale dell’attività dell’Ente scuola;
    cura l’attuazione del piano generale dell’attività dell’Ente scuola approvato dal Consiglio di Amministrazione;
    adotta i provvedimenti disciplinari relativi al personale riferendone al Consiglio di Amministrazione;
    cura sulla base degli indirizzi della Presidenza i rapporti col territorio favorendo la realizzazione delle iniziative previste dal piano generale;
    attiva sulla base degli indirizzi della Presidenza relazioni con Enti pubblici e privati, con il Formedil nazionale ed i Formedil regionali.

Le ulteriori attribuzioni ed il trattamento economico del Direttore sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.


Art. 14 - Personale

L’assunzione del personale del Formedil-Bari è decisa dal Consiglio di Amministrazione, su proposta della Presidenza, sentito il Direttore, sulla base di una selezione collegata esclusivamente a criteri di professionalità.
Al suddetto personale deve essere assicurato il trattamento economico e normativo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese edili ed affini.
Il trattamento economico e normativo del personale è stabilito dalla Presidenza, su proposta del Direttore, nell’ambito delle direttive deliberate dal Consiglio di Amministrazione.


Art. 15 - Amministrazione

L’Amministrazione del patrimonio sociale e la gestione di tutti i fondi di pertinenza del Formedil-Bari spettano al Consiglio di Amministrazione.
I singoli atti amministrativi concernenti l’erogazione delle spese, l’incasso dei contributi, il loro movimento e le relative operazioni di banca devono essere sottoscritti congiuntamente dal Presidente e dal Vice Presidente.
Gli avanzi annuali di gestione vanno impiegati esclusivamente per costituire riserve ordinarie e straordinarie, secondo le modalità che saranno stabilite dal Consiglio di Amministrazione.


Art. 16 - Esercizio finanziario e bilanci

L’esercizio finanziario ha decorrenza dal 1° ottobre di ciascun anno e termina al 30 settembre dell’anno successivo.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede alla compilazione del bilancio consuntivo, in conformità alle norme contrattuali, da approvarsi entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Entro lo stesso termine deve essere compilato ed approvato il piano previsionale delle entrate e delle uscite per l’esercizio successivo.
Il bilancio consuntivo accompagnato dalla relazione del Presidente e da quella del Collegio Sindacale, unitamente al piano previsionale delle entrate e delle uscite ed alla relazione del Presidente, devono essere trasmessi
entro un mese dalla loro approvazione alle Organizzazioni Sindacali territoriali di cui all’art. 1, nonché al Formedil nazionale ed al Formedil regionale.
Nel periodo intercorrente tra il 1° ottobre di ogni anno e la data di approvazione del piano previsionale delle entrate e delle uscite relativo all’esercizio in corso, si provvede alla gestione economico-finanziaria dell’Ente scuola, in via provvisoria, sulla base del piano previsionale approvato per l’esercizio precedente.


Art. 17 - Scioglimento - Liquidazione

Il patrimonio dell’Ente scuola, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, dovrà essere devoluto ad altra istituzione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190,
della Legge 23 dicembre 1996 n. 662.
La messa in liquidazione del Formedil-Bari è disposta con accordo tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori di cui all’art. 1 su conforme decisione congiunta delle Associazioni nazionali.
Nell’ipotesi di messa in liquidazione, le Organizzazioni Sindacali territoriali di cui al comma precedente provvederanno alla nomina di uno o più liquidatori.
Trascorsi n. 3 mesi dalla messa in liquidazione, provvederà in difetto il Presidente del Tribunale di Bari.
Le Organizzazioni predette determinano, all’atto della messa in liquidazione dell’Ente scuola, i compiti del o dei liquidatori e successivamente ne ratificano l’operato.
In caso di disaccordo, la devoluzione anzidetta sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bari tenendo presente i suddetti scopi e sentito il parere delle predette Organizzazioni Sindacali territoriali.


Art. 18 - Modifiche allo Statuto

Qualsiasi modifica dello Statuto del Formedil-Bari sarà introdotta dal Consiglio di Amministrazione solo previa ratifica delle Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori di cui all’art. 1.

 

 

 

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Cassa Edile Bari - Regolamento

Art. 1 - Denuncia nominativa dei lavoratori occupati

La denuncia dei lavoratori occupati, da redigersi esclusivamente sui moduli conformi al modello unico di cui all’accordo nazionale 03/10/2001, messi dalla Cassa Edile a disposizione dei datori di lavoro, deve essere trasmessa alla Cassa Edile medesima entro l’ultimo giorno del mese successivo al mese di competenza della denuncia stessa. I moduli di denuncia devono essere compilati in ogni loro parte e recare, oltre agli altri dati richiesti, la dichiarazione di adesione della ditta alla normativa contrattuale collettiva nazionale e provinciale: essi vanno sottoscritti dal datore di lavoro o dal suo legale rappresentante e devono essere accompagnati dagli attestati di versamento relativi ai singoli mesi considerati. Saranno restituite ai datori di lavoro, per la necessaria regolarizzazione da parte dell’impresa, le denunce incomplete, prive del timbro e firma di sottoscrizione della dichiarazione di adesione. Le imprese sono altresì tenute a comunicare alla Cassa Edile le seguenti variazioni: - cessazione dell’attività dell’impresa; - sospensione dell’attività o trasferimento dell’attività in altra provincia; - trasformazione della ragione sociale.



Art. 2 - Denunce nominative dei lavoratori assenti per malattia

A decorrere dal periodo di paga di Ottobre 2002, la dichiarazione dei periodi di malattia, infortunio e malattia professionale, va approntata nell’apposita area del mod. 03 bis -ELENCO DEI LAVORATORI OCCUPATI- della denuncia unica. Il datore di lavoro è comunque responsabile delle omissioni e delle indicazioni erronee o inesatte dei dati contenuti nella denuncia, salva ogni azione da parte della Cassa Edile per la reintegrazione dei danni eventualmente sofferti.



Art .3 - Versamenti alla Cassa Edile

Consultare la sezione Contribuzione e Versamenti nell'Area Imprese della Home Page.



Art .4 - Gestioni della Cassa Edile

Presso la Cassa Edile sono istituite:
a) l'anagrafe delle imprese;
b) l'anagrafe degli operai.

Nell'anagrafe vengono registrati i seguenti dati:

Per gli operai:
a) data e luogo di nascita;
b) luogo di residenza e domicilio;
c) codice fiscale.

Per le imprese:
a) ragione sociale;
b) sede dell'impresa;
c) natura dell'impresa (artigiana, industriale, cooperativa ecc); d) partita IVA.

Le modifiche relative ai dati suindicati devono essere comunicate tempestivamente dagli interessati alla Cassa Edile. Sulle posizioni intestate ai singoli datori di lavoro, la Cassa Edile provvede a trascrivere partitamente, gli importi versati per ogni periodo mensile per i vari titoli indicati nell’art. 3 del presente Regolamento. Sui conti intestati ai singoli operai devono essere trascritti, per ogni periodo mensile, gli importi versati a titolo di ferie e di gratifica natalizia. Gli importi da trascrivere sono quelli che risultano dalle denuncie nominative. Devono essere inoltre registrate le ore di lavoro ordinarie dichiarate dal datore di lavoro per ciascun operaio con le denunce nominative. Infine, devono essere effettuate le registrazioni ed i computi per l’anzianità professionale edile di cui al regolamento di attuazione dell’art. 31 del CCNL 6-7-1983. A richiesta di ciascun operaio deve essere rilasciato dalla Cassa Edile un estratto conto di posizione, in caso di trasferimento ad altra circoscrizione territoriale e l’attestato comprovante la sua posizione in ordine alla anzianità professionale edile di cui alle vigenti disposizioni contrattuali. Trascorso un anno dalla data di ricezione dell’ultima denuncia, la Cassa Edile procede d’ufficio alla cancellazione dei datori di lavoro. La Cassa Edile procede alla cancellazione d’ufficio anche in caso di cessazione di attività dell’impresa.
La Cassa Edile procede d’ufficio alla cancellazione degli operai iscritti nei seguenti casi:
a) passaggio dell’iscritto alle dipendenze di un datore di lavoro esercente un’attività diversa da quella edile ed affine;
b) morte dell’iscritto;
c) espatrio dell’iscritto;
d) cessazione definitiva dell’attività di lavoro da parte dell’iscritto;
e) trascorsi 18 mesi senza che siano stati effettuati a favore dell’iscritto i versamenti di cui all’art. 3 che precede.
I termini di cui sopra sono tassativi salvo rishiesta da parte delle imprese. Alla fine di ogni periodo semestrale, deve essere controllata la rispondenza tra gli importi per gratifica natalizia e ferie, registrati nella situazione operai e gli importi dei versamenti effettuati dalle imprese registrate nella situazione ditte. Analoghi controlli devono essere effettuati con riguardo agli altri fondi, servizi o conti affidati in gestione alla Cassa Edile. Dell’esito dei controlli si deve dare atto con appositi verbali da sottoscriversi dal Comitato di Gestione e dal Collegio Sindacale.



Art. 5 - Gestione del fondo per ferie, e gratifica natalizia

La Cassa Edile provvede ad intestare altrettanti assegni postali o bancari di importo pari, per ciascun operaio, all’ammontare che risulta essere stato complessivamente versato in suo favore a titolo di ferie e gratifica natalizia per ciascun periodo semestrale e ad inviare gli stessi al domicilio degli operai indicato dal datore di lavoro. Tale operazione deve essere effettuata entro il 15 luglio di ogni anno per le somme afferenti il semestre ottobre - marzo; entro il 30 novembre compatibilmente con le possibilità della Cassa Edile e comunque non oltre il 15 dicembre di ogni anno per le somme afferenti il semestre aprile - settembre.



Art. 6 - Reclami

Qualsiasi reclamo sulla rispondenza delle somme corrisposte per il titolo indicato all’art. 5 sulla mancata liquidazione, in tutto o in parte, delle somme medesime, deve essere presentato dall’operaio alla Cassa Edile, sotto pena di decadenza, entro un anno dalla data in cui dette somme si sono rese liquide ed esigibili.



Art. 7 - Utilizzazione degli importi non riscossi

Gli importi che per qualsiasi ragione non vengano riscossi dagli interessati o dai loro aventi causa entro 30 giorni dalla data in cui si sono resi liquidi ed esigibili, devono essere accantonati in apposito conto sino a 24 mesi dalla data anzidetta. Trascorso quest’ultimo termine, i residui importi per ferie e gratifica natalizia, entrano a far parte delle disponibilità di esercizio della Cassa Edile.

Chiarimento a verbale
Ai fini del presente regolamento, per data in cui gli importi erogati per qualsiasi titolo dalla Cassa Edile si rendono liquidi ed esigibili, si intende quella di emissione degli assegni di pagamento.



Art. 8 - Liquidazione anticipata

Il pagamento anticipato delle somme accantonate può avere luogo, su domanda delle aventi diritto corredata della documentazione probatoria, nei soli casi in cui, ai sensi dell’art. 4 dello Statuto, viene meno il rapporto di iscrizione degli operai presso la Cassa Edile, e cioè in caso di:

a) passaggio dell’iscritto alle dipendenze di un datore di lavoro esercente un’attività diversa da quella edile ed affine;
b) espatrio dell’iscritto;
c) cessazione definitiva dell’attività di lavoro da parte dell’iscritto ai sensi di legge;
d) servizio militare di leva.



Art. 9 - Acconti

La Cassa Edile non corrisponde agli operai iscritti alcun acconto sulle somme accantonate ad eccezione dei casi di effettiva comprovata loro necessità e ad insindacabile giudizio del Comitato di Presidenza e per una sola volta nell’anno finanziario. L’importo liquidato anticipatamente non potrà comunque essere superiore al 50% dell’importo accantonato. Il restante importo verrà erogato con la liquidazione di competenza.



Art. 10 - Prestazioni di previdenza ed assistenza

La Cassa Edile attua le seguenti forme di prestazioni di previdenza a favore dei lavoratori iscritti:

1) Obbligatorie:
a) indennità integrativa per malattia riconosciuta dall’ente mutualistico preposto alla prestazione, così come disciplinato dal Contratto Collettivo 29.1.2000 ed all’annesso “protocollo sul trattamento di malattia ed infortunio”;
b) indennità integrativa per infortunio o malattia professionale riconosciuta dall’ente mutualistico preposto alla prestazione, così come disciplinato dal C.C.N.L. 29.1.2000 e annesso “ protocollo sul trattamento di malattie ed infortunio”;
c) anzianità professionale edile.

2) Facoltative:
a) assegno funerario ai famigliari degli operai deceduti per cause naturali o per cause di servizio;
b) colonie marine e montane;
c) contributo per soggiorni di convalescenza a favore degli operai;
d) contributo per l’acquisto di protesi ortopediche, ortofoniche, odontoiatriche, trattamento di ortodonzia fissa e funzionale e occhiali da vista;
e) contributo a favore degli operai che hanno il coniuge e/o i figli portatori di handicap;
f) contributo a favore degli operai e dei loro famigliari che sostengono spese a seguito di interventi chirurgici o degenze ospedaliere per gravi malattie.
g) contributi, una tantum, per spese mediche specialistiche;
h) contributo per cure termali;
i) assegni di studio per i figli di operai che frequentano la scuola media inferiore, la scuola media superiore; assegni di studio per figli o il coniuge convivente e fiscalmente a carico che frequentano l’università;
l) indumenti scolastici e materiale didattico ai figli degli operai della prima classe elementare;
m) contributo in occasione del matrimonio;
n) contributo per la nascita dei figli;
o) viaggi di studio
p) contributo per carenza di malattia (La prestazione è introdotta per la durata di tre anni dal 01/10/2011 al 30/09/2014 ed ha carattere sperimentale, con efficacia fino alla predetta data del 30/09/2014)



Art. 11 - Domande

Per ottenere l’assistenza della Cassa Edile in una qualsiasi delle forme innanzi previste, gli operai devono presentare domanda scritta, servendosi dei moduli gratuitamente forniti dalla stessa Cassa Edile, nonchè corredare la domanda medesima della documentazione richiesta a seconda dei casi.



Art. 12 - Termini di presentazione delle domande

Per le prestazioni “obbligatorie” valgono i termini previsti dal CCNL.
Per le prestazioni “facoltative” valgono i termini previsti dal presente regolamento.



Art.13 - Ricorsi

Nel caso in cui la domanda di prestazione viene respinta dalla Cassa Edile, il lavoratore, entro 45 giorni dalla data di ricevimento della decisione di reiezione, può proporre ricorso al Consiglio Generale, preferibilmente su modello apposito fornito dalla Cassa, il quale decide, in via definitiva, sul ricorso stesso.

 

 

 

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Edilcassa Puglia

CASSA EDILE DELL’ARTIGIANATO DELLA PICCOLA IMPRESA DELLA COOPERAZIONE

    Per applicare il c.c.n.l. dell'artigianato e della piccola e media impresa edile in puglia per ottenere la certificazione di regolarita' contributiva
    Per usufruire degli sgravi contributivi INPS e INAIL per qualificare il sistema delle piccole imprese e delle imprese artigiane edili pugliesi
    Per assicurare ai lavoratori le prestazioni contrattuali obbligatorie e quelle facoltative territorialmente previste
    Per far uscire dal lavoro nero i lavoratori delle piccole imprese e delle imprese artigiane edili pugliesi

Leggi qui IL REGOLAMENTO

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Cassa Edile Bari - Statuto

Art. 1 - Costituzione e denominazione

In conformità agli art. 34 e 62 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro 26 Luglio 1961 e all'art.9 del Contratto Provinciale Integrativo 20 dicembre 1961 e all'art. 6 del Contratto Integrativo Provinciale 3 febbraio 1978 è costituita, nella Provincia di Bari, la Cassa Edile denominata "CASSA EDILE DELLA PROVINCIA DI BARI".



Art. 2 - Sede - Funzioni - Durata

La Cassa ha la sua sede in Bari. La Cassa Edile è lo strumento per l'attuazione per le materie indicate nel presente Statuto, dei contratti ed Accordi collettivi stipulati fra l'ANCE, l'INTERSIND e le Federazioni Nazionali dei Lavoratori (Fe.N.E.A.L. - UIL, F.I.L.C.A. - CISL e F.I.L.L.E.A. – CGIL), che costituiscono la Federazione Lavoratori delle Costruzioni nonché fra l’Associazione degli Industriali della Provincia di Bari – Sezione Edile – e la Fe.N.E.A.L. - UIL, F.I.L.C.A. - CISL e F.I.L.L.E.A. – CGIL della Provincia di Bari. La Cassa Edile è altresì lo strumento per l'attuazione in provincia di Bari e per le materie indicate nel presente Statuto, dei contratti e accordi collettivi stipulati tra le medesime Federazioni nazionali dei lavoratori e l'Organizzazione Nazionale Artigiana di settore ANAEPA - Confartigianato, nonché tra le rispettive Organizzazioni territoriali, secondo quanto previsto dal Protocollo d'intesa 18 dicembre 1998 e successive integrazioni e modificazioni. La Cassa adempie alle funzioni indicate all'art. 3 a favore degli operai dipendenti da datori di lavoro che, sotto qualsiasi ragione sociale, esercitano attività edilizia, anche in forma cooperativistica, nella Provincia di Bari e che si trovano nelle condizioni previste dall'art. 4. Eventuali pattuizioni assunte da una o più delle organizzazioni predette, al di fuori della contrattazione collettiva di cui al comma precedente, non determinano effetti nei confronti della Cassa Edile. La durata della Cassa Edile è indeterminata nel tempo.



Art. 3 - Compiti

La Cassa Edile provvede a: erogare prestazioni di previdenza ed assistenza; gestire gli accantonamenti per ferie, gratifica natalizia, festività, promuovere, assumere e finanziare, impegnando ed utilizzando l'opera delle organizzazioni territoriali di categoria, iniziative finalizzate a favorire lo sviluppo della attività edilizia e l'incremento occupazionale, nei limiti delle disponibilità dell'esercizio accertate dal Comitato di Gestione; attuare provvidenze socio-culturali ricreative aventi come fine la promozione umana del lavoratore assistito e del suo nucleo familiare, entro i limiti delle disponibilità dell'esercizio precitato, e secondo le norme del regolamento; svolgere ogni altro compito congiuntamente affidato dalle Associazioni Nazionali di cui all'art. 2, comma 2° del presente Statuto e, nell'ambito delle direttive di queste, congiuntamente dalle Organizzazioni territoriali della Provincia di Bari a esse aderenti.



Art. 4 - Iscritti - Assistiti

Sono iscritti alla Cassa Edile i datori di lavoro nonché i lavoratori che prestano servizio nel territorio della provincia di Bari alle dipendenze di imprese che, in applicazione delle leggi e dei vigenti Contratti collettivi di lavoro, siano tenute ad iscrivere i propri dipendenti alla Cassa e ad accantonare presso la Cassa stessa le percentuali costituenti il trattamento economico per gratifica natalizia, ferie e festività. Decadono dal diritto inerente alla qualità di iscritti i lavoratori che non si attengano alle condizioni poste dal Comitato di Gestione della Cassa per l'erogazione delle somme costituenti il trattamento economico di cui al comma precedente e per i seguenti altri motivi: passaggio dell'iscritto alle dipendenze di un datore di lavoro esercente un'attività diversa da quella edile ed affine; espatrio dell'iscritto; cessazione definitiva dell'attività di lavoro da parte dell'iscritto ai sensi di legge. E' assistito dalla Cassa Edile agli effetti del presente Statuto l'operaio in favore del quale risultano effettuati i versamenti di cui all'art. 6 salvo le eccezioni eventualmente previste dai contratti ed accordi collettivi di cui allo stesso art. 6. Tutti i lavoratori iscritti od assistiti eleggono domicilio presso la sede della Cassa, per quanto riguarda i servizi gestiti e le funzioni svolte dalla Cassa.



TITOLO II FONDO PER GRATIFICA NATALIZIA, FERIE E FESTIVITÁ - CONTRIBUTI - PRESTAZIONI

Art. 5 - Fondo per gratifica natalizia, ferie e festività

Le somme dovute dai datori di lavoro costituenti il trattamento economico spettante agli operai per gratifica natalizia, ferie e festività da accantonare presso la Cassa mediante la corresponsione di una percentuale complessiva sono quelle stabilite dalle apposite norme del contratto collettivo nazionale di lavoro e dalle norme provinciali integrative di lavoro. Le modalità di versamento delle percentuali di cui al comma precedente sono fissate dal Comitato di Gestione della Cassa.



Art. 6 - Contribuzioni

Le contribuzioni ed i versamenti alla Cassa Edile sono stabiliti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle Associazioni di cui all'art. 2, comma 2° e, nell'ambito di questi, dagli accordi stipulati tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Bari ad esse aderenti. La quota di contributo a carico degli operai deve essere trattenuta dal datore di lavoro sulla retribuzione di ogni singolo periodo di paga. Il datore di lavoro è responsabile dell'esatto versamento dei contributi posti a suo carico e di quelli trattenuti sulla retribuzione dagli operai. Qualunque patto contrario è nullo. Nei confronti delle imprese iscritte alla Cassa inadempienti alle norme predette dovranno essere applicati dalla Cassa quei provvedimenti che le parti contraenti, in sede di contrattazione hanno ritenuto opportuno stabilire, provvedimenti che valgono anche per le imprese iscritte alla Cassa anche se non parti contraenti. Gli obblighi contributivi delle imprese e dei lavoratori iscritti alla Cassa Edile sono inscindibili tra loro.



Art. 7 - Prestazioni di previdenza ed assistenza

Le prestazioni della Cassa Edile sono stabilite dagli Accordi nazionali stipulati dalle Associazioni nazionali di cui all'art. 2, comma 2° del presente statuto e dagli Accordi locali stipulati, per le materie non disciplinate dagli Accordi nazionali suddetti, dalle Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della Provincia di Bari aderenti alle richiamate Associazioni nazionali. Le prestazioni demandate agli Accordi locali sono concordate dalle Organizzazioni territoriali di cui al comma precedente nei limiti delle disponibilità dell'esercizio accertate dal Comitato di Gestione. La Cassa Edile dà automatica ed integrale applicazione alle regolamentazioni per le prestazioni, nazionali e territoriali, stipulate fra le Organizzazioni di cui ai comma precedenti.



TITOLO III
ORGANI AMMINISTRATIVI E DI CONTROLLO

Art. 8 - Organi

Sono Organi della Cassa Edile:
– Il Comitato di Presidenza;
– Il Comitato di Gestione;
– Il Consiglio Generale;
– Il Collegio Sindacale.



Art. 9 - Comitato di Presidenza

Il Comitato di Presidenza è costituito dal Presidente e dal Vice - Presidente. Uno fra i componenti il Comitato di Gestione, nominati dall'Associazione territoriale dei datori di lavoro aderente all'A.N.C.E. assumerà la funzione di Presidente, su designazione dell'Associazione territoriale medesima. Uno fra i componenti del Comitato di Gestione nominato dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori, assumerà su designazione di queste, la funzione di Vice-Presidente. Spetta al Comitato di Presidenza di sovraintendere l'applicazione del presente Statuto e dare esecuzione alle deliberazioni del Comitato di Gestione e del Consiglio Generale. Qualsiasi atto concernente il prelievo, l'erogazione e il movimento dei fondi della Cassa Edile deve essere effettuato con firma abbinata dal Presidente e dal Vice-Presidente. Il Presidente convoca e presiede il Comitato di Gestione e il Consiglio Generale, ha la firma sociale e rappresenta legalmente la Cassa di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente dura in carica due anni, salva la facoltà di sostituzione di cui all'art. 12 comma 2°. In caso di assenza o di impedimento, il Presidente potrà delegare per iscritto, di volta in volta, ad altro membro del Comitato di gestione tutte o parte delle sue funzioni. Il Vice – Presidente dura in carica due anni salva la facoltà di sostituzione di cui all’art.12, comma 2°. Le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori della categoria si accorderanno per la rotazione periodica della carica di Vice-Presidente. In caso di assenza o di impedimento il Vice-Presidente potrà delegare per iscritto, di volta in volta, ad altro membro del Comitato di Gestione tutte o parte delle sue funzioni.



Art. 10 - Comitato di Gestione

Composizione:
Il Comitato di Gestione è costituito da 12 componenti nominati: n. 5 dalla Sezione Edile dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Bari aderente all'ANCE; n. 1 con nomina diretta delle Organizzazioni Artigiane di cui al 3° comma dell'art. 2 in ottemperanza a quanto pattuito con il Protocollo d'Intesa 18-12-1998 e con gli ulteriori accordi modificativi ed integrativi dello stesso. n. 6 dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori della Provincia di Bari aderenti alle Associazioni Nazionali di cui all'art. 2. In caso di necessità i rappresentanti del Comitato di Gestione sono nominati dalle associazioni Nazionali rispettive.

Attribuzioni del Comitato di Gestione:
Il Comitato di Gestione ha il compito di provvedere all'Amministrazione e gestione della Cassa compiendo gli atti necessari allo scopo. In particolare spetta al Comitato di Gestione: approvare i regolamenti della Cassa; b) predisporre il piano previsionale delle entrate e delle uscite - in attuazione degli accordi stipulati dalle Organizzazioni di cui all'art. 2, comma 2° relative ai contributi e alle prestazioni - nonché il bilancio consuntivo; c) vigilare sul funzionamento di tutti i servizi della Cassa, sia tecnici che amministrativi, ed in particolar modo su quelli riguardanti la riscossione dei contributi; curare l'impiego dei fondi della Cassa a norma delle disposizioni contenute nel presente Statuto; provvedere alla formazione e all'amministrazione dei fondi di riserva ed al recupero di eventuali penalità per ritardi nei versamenti a carico dei datori di lavoro; curare la propaganda anche a mezzo di pubblicazioni annuali e straordinarie per diffondere l'interessamento degli iscritti alla Cassa ai problemi del settore attinenti all'attività della Cassa; contribuire ad un migliore sviluppo dell'istruzione professionale dei lavoratori del settore; curare la raccolta di dati statistici, la loro illustrazione e pubblicazione nei rapporti annuali della Cassa; accordare pegni ed ipoteche legali e consentire iscrizioni, postergazioni, cancellazioni di ogni sorta nei Pubblici Registri Ipotecari, Censuari e nel Gran Libro del Debito Pubblico, con facoltà di esonerare i Conservatori delle ipoteche legali, transigere e compromettere in arbitri ed amichevoli compositori, muovere e sostenere liti o recederne, appellare e ricorrere per revocazioni o cassazioni, offrire, deferire ed accettare i giuramenti, nominare procuratori speciali ed eleggere domicili, acquistare, vendere e costruire immobili; promuovere i provvedimenti amministrativi e giudiziari che ritenga convenienti per il buon funzionamento della Cassa; assumere e licenziare il personale della Cassa e fissarne il trattamento economico in conformità alle leggi e tenuti presenti, di norma, i contratti di lavoro vigenti per la categoria edile; istituire quelle commissioni, composte di propri membri, necessarie per seguire più particolarmente le attività della Cassa.

Convocazioni:
Il Comitato di Gestione si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni due mesi, straordinariamente ogni qualvolta sia richiesto da almeno tre membri del Comitato o dal Presidente o dal Vice-Presidente o dal Collegio dei Sindaci. La convocazione del Comitato di Gestione è fatta mediante avviso scritto da recapitarsi almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di eccezionale urgenza il termine per la convocazione potrà essere ridotto a quarantotto ore. Gli avvisi devono contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare. alle riunioni del Comitato di Gestione partecipano i Sindaci senza voto deliberativo. Il Direttore della Cassa assiste alle riunioni con voto consultivo e né è il Segretario.

Adunanze e Deliberazioni:
Per la validità delle adunanze del Comitato di Gestione e delle deliberazioni relative, è necessaria la presenza di almeno la metà più due dei suoi componenti, salva l'eccezione di cui al 4° capoverso di questo articolo. Ciascun membro ha diritto ad un voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. E' ammessa la facoltà di delega ad altro membro del Comitato di Gestione da parte del membro che è impedito a partecipare alla riunione. Quando il numero degli assenti del gruppo del membro di parte industriale o di parte dei lavoratori è pari o superiore alla differenza fra voti favorevoli ed i voti contrari la deliberazione è sospesa e dovrà essere riproposta in una successiva riunione, da tenersi entro i successivi 15 giorni, per una nuova delibera per la quale varranno le norme di cui al 1° e 3° capoverso di questo articolo.



Art. 11 - Consiglio Generale

Composizione:
Il Consiglio Generale è composto da 18 componenti così ripartiti: n. 12 del Comitato di Gestione; n. 2 nominati dalla Sezione Edile dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Bari aderente alla A.N.C.E.; n. 1 con nomina diretta delle Organizzazioni Artigiane di cui al 3° comma dell'art. 2 in ottemperanza a quanto pattuito con il Protocollo d'Intesa 18/12/1998 e con gli ulteriori accordi modificativi ed integrativi dello stesso; n. 3 nominati dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori rappresentate nel Comitato di Gestione.

Attribuzioni del Consiglio Generale:
Spetta al Consiglio Generale di: esaminare e valutare il piano previsionale delle entrate e delle uscite; approvare il bilancio consuntivo della Cassa; decidere gli eventuali ricorsi presentati dagli iscritti datori di lavoro o lavoratori, in materia di contributi e di prestazioni.

Convocazioni:
Il Consiglio Generale si riunisce, ordinariamente, una volta a trimestre e, in via straordinaria, ogni qualvolta sia richiesto da almeno cinque componenti il Consiglio stesso o dal Presidente o dal Vice-Presidente della Cassa o dal Presidente del Collegio Sindacale. La convocazione del Consiglio Generale è fatta mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di eccezionale urgenza il termine per la convocazione potrà essere ridotto a quarantotto ore. Gli avvisi devono indicare il luogo, il giorno e l'ora della riunione e gli argomenti da trattare. Il Direttore della Cassa assiste alle riunioni con voto consultivo e ne è il Segretario.

Deliberazioni:
Il Consiglio Generale, delibera con la maggioranza di due terzi dei suoi componenti. Ciascun componente ha diritto ad un voto.



Art. 12 - Durata delle cariche - Indennizzi e Rimborsi spesa

I componenti del Comitato di Gestione e del Consiglio Generale durano in carica un biennio e possono essere riconfermati senza interruzione. E' però data facoltà alle associazioni di cui all'art. 10 di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del biennio. Gli stessi componenti si intendono senz'altro confermati qualora non siano fatte nomine diverse almeno quindici giorni prima dello scadere del biennio. Componenti nominati in sostituzione di quelli cessati per qualunque causa prima dello scadere del biennio, restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti quelli che hanno sostituito. Ai componenti il Comitato di Gestione ed il Consiglio Generale, anche in relazione a specifici compiti che venissero loro affidati, possono essere corrisposte somme in misura forfettaria a titolo di indennità e/o rimborso spese; l'entità di tali somme è stabilita dal Comitato di Gestione.



Art.13 - Composizione e Attribuzioni

Il Collegio Sindacale è composto di tre membri di cui due designati rispettivamente dall'Organizzazione territoriale dei datori di lavoro e dei lavoratori aderenti alle associazioni nazionali di cui all'art. 2, comma 2°. Il terzo membro, che presiede il Collegio, è scelto di comune accordo, tra gli iscritti all'Albo dei Revisori Ufficiali dei Conti. In mancanza dell'accordo, la designazione è fatta dal Presidente del Tribunale. Le associazioni Sindacali di categoria designeranno inoltre due Sindaci supplenti destinati a sostituire i Sindaci effettivi eventualmente assenti per causa di forza maggiore. I Sindaci esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli art. 2403, 2404 e 2407 del Codice Civile, in quanto applicabili e, svolgono, inoltre, il controllo contabile. Essi sono obbligati a riferire al Comitato di Gestione le eventuali irregolarità riscontrate durante l'esercizio dello loro mansioni. Il Collegio dei Sindaci rivede i bilanci consuntivi della Cassa per controllarne la corrispondenza nei registri contabili. Esso si riunisce ordinariamente una volta ogni tre mesi.



Art. 14 - Durata

Il Collegio Sindacale dura in carica due anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati.



Art. 15 - Compensi

Ai Sindaci è corrisposto un compenso annuo il cui ammontare viene fissato di anno in anno dal Comitato di Gestione in sede di approvazione del bilancio.



TITOLO IV
DIREZIONE E PERSONALE DELLA CASSA
PATRIMONIO SOCIALE - BILANCI

Art. 16 - Direttore

Gli uffici della Cassa sono retti da un Direttore prescelto dal Comitato di Gestione della Cassa. Le attribuzioni del Direttore sono stabilite dal Comitato di Gestione che ne fissa anche il trattamento economico e normativo con il regolamento del personale. Il Direttore è di diritto segretario, con voto consultivo in tutte le riunioni degli Organi sociali ed eventualmente nelle riunioni delle Commissioni nominate dal Comitato di Gestione.



Art. 17 - Personale della Cassa

L'assunzione del personale della Cassa è fatta dal Comitato di Gestione, udito il parere del Direttore. Il trattamento disciplinare, economico, assicurativo e previdenziale di tutto il personale dipendente della Cassa, verrà determinato da apposito Regolamento, da approvarsi dal Comitato di Gestione in conformità alle leggi e tenuto presente di norma i Contratti collettivi di lavoro vigenti per la categoria edile.



Art. 18 - Patrimonio

Il patrimonio della Cassa è costituito: Dai beni immobili che per acquisti, lasciti, donazioni o per qualsiasi altro titolo vengono in proprietà della Cassa; Dagli avanzi di gestione non altrimenti destinati dal Comitato di Gestione, nonché da eventuali penalità per ritardi nei versamenti da parte dei datori di lavoro; Dai beni immobili e dalle somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni e per atti di libertà in genere ad eccezione di quelli di cui all'art. 19 lett. c); Dalle somme che per qualsiasi altro titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, sono destinate ad entrare nel patrimoni della Cassa; I capitali costituenti il patrimonio amministrativo della Cassa Edile possono essere impiegati in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, in pronti c/termine, nonché in beni immobili.



Art. 19 - Entrate

Costituiscono entrate della Cassa: I contributi ad essa spettanti sia da parte dei datori di lavoro sia da parte dei lavoratori; Gli interessi attivi e le altre rendite patrimoniali; la maggiorazioni contributive per ritardati versamenti da parte dei datori di lavoro delle somme di cui all'art. 6 e delle sanzioni amministrative eventualmente irrogate dalla Cassa nei casi di inadempienza; Le somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni ed in genere per atto di liberalità aventi scopi di immediata erogazione, ovvero per sovvenzioni riguardanti la gestione ordinaria della Cassa; Le somme che per qualsiasi titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, vengano in possesso della Cassa.


Art .20 - Prelevamenti e spese

Per le spese di impianto e di gestione, la Cassa potrà valersi delle entrate di cui all'articolo precedente, escluse quelle di cui alla lettera c). Gli avanzi annuali di gestione non altrimenti utilizzati saranno impiegati per costituire riserve ordinarie e straordinarie secondo le modalità da determinarsi dal Comitato di Gestione. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita dell'Ente. Qualsiasi prelievo o pagamento per qualsiasi titolo o causale, deve essere effettuato con firma abbinata del Presidente e del Vice-Presidente o di chi lo sostituisce.



Art. 21 - Esercizi finanziari e bilanci

Gli esercizi finanziari della Cassa hanno inizio il 1° ottobre di ogni anno e terminano al 30 settembre dell'anno successivo. Alla fine di ogni esercizio il Comitato di Gestione provvede alla compilazione dei bilanci consuntivi riguardanti le singole gestioni della Cassa. detti bilanci consuntivi devono essere approvati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio. Conseguentemente essi devono essere messi a disposizione del Collegio Sindacale almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione in cui devono essere sottoposti all'approvazione del Consiglio Generale. Entro la fine di gennaio di ogni anno devono essere compilati, esaminati e valutati i bilanci preventivi. I bilanci consuntivi devono rispecchiare, in forma chiara e precisa, i risultati del rendiconto economico e dello stato patrimoniale, analogamente quelli preventivi devono contenere una sufficiente, esatta previsione dell'entrata e delle spese dell'esercizio finanziario cui si riferiscono.



TITOLO V
DISPOSIZIONI VARIE

Art. 22 - Scioglimento della Cassa Edile

La messa in liquidazione della Cassa Edile è disposta con accordo sottoscritto tra le Organizzazioni Territoriali di cui all'art. 2 comma 2°, su conforme decisione congiunta delle Associazioni nazionali di cui allo stesso art. 2, 2° comma. Nell'ipotesi di messa in liquidazione le Organizzazioni Territoriali dei datori di cui all'art. 2 comma 2° e dei lavoratori di cui all'art. 2 provvederanno alla nomina di 6 liquidatori dei quali 3 nominati dalla organizzazione dei datori di lavoro e tre dalle organizzazioni dei lavoratori, in ragione di uno per ciascuna di esse. Trascorsi due mesi dalla messa in liquidazione provvederà in difetto il Presidente del Tribunale di Bari. Le organizzazioni predette determineranno all'atto della messa in liquidazione della Cassa, i compiti dei liquidatori e successivamente ne ratificheranno l'operato. E' fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'Ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra organizzazione con finalità analoghe e ai fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662. Il patrimonio netto risultante dai conti di chiusura della liquidazione dovrà essere devoluto a quelle istituzioni, opere di assistenza e beneficenza, a favore della categoria edile che saranno indicate dalle predette Organizzazioni. In caso di disaccordo, tale devoluzione sarà fatta secondo le decisioni del Presidente del Tribunale di Bari, tenendo presente i suddetti scopi e sentito il parere delle Organizzazioni Territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori che hanno costituito la Cassa.



Art. 23 - Modificazioni dello Statuto

Eventuali modifiche al presente Statuto sono di competenza delle Associazioni territoriali che hanno approvato lo Statuto medesimo.



Art. 24 - Norme di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme di legge.


 

 

 

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